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Diuretici e beta-bloccanti non sembrano aumentare il rischio di cadute negli anziani

Patrizia Iaccarino. SIMG Napoli

In un articolo pubblicato sull’Archives of Internal Medicine (1) è stata focalizzata l’attenzione sui farmaci che possono indurre cadute negli anziani. Di seguito viene riportata un’ampia sintesi.

Le cadute negli anziani rappresentano uno dei problemi più importanti, ancora non ben riconosciuto, di sanità pubblica. Le cadute e le relative complicanze sono la quinta causa di morte nei paesi sviluppati e >30% delle persone >65 anni cade almeno una volta l’anno. Inoltre, le cadute rappresentano la causa principale dell’85% di tutti i ricoveri ospedalieri per traumi e di >40% dei ricoveri nelle case di cura.

Il rischio di caduta è associato a molti fattori di rischio intrinseci ed estrinseci. I farmaci forniscono un contributo importante alle cadute ed al rischio di cadere negli anziani.
Alcuni farmaci usati comunemente sono stati implicati sia nelle cadute sia nelle fratture significative conseguenti ad una caduta. Tuttavia, rimane ancora da determinare quali farmaci esattamente contribuiscano alle cadute e quali non sembrano coinvolti.
Sebbene un certo numero di studi abbia valutato l’associazione tra specifici farmaci e classi di farmaci con la probabilità di sperimentare una o più cadute durante lo spazio di tempo dello studio, le differenze in termini di metodi di studio, ambiti, potere statistico e definizioni di caduta, hanno reso difficile trarre conclusioni definitive sull’impatto di vari farmaci sulle cadute.
Inoltre, sebbene vi siano evidenze che alcuni farmaci siano associati a cadute, la prevalenza di prescrizioni di farmaci agli anziani è sostanzialmente aumentata nell’ultima decade.
L’obiettivo della presente metanalisi era quello di aggiornare metanalisi effettuate in precedenza (2,3). Gli autori hanno completato i risultati del lavoro di Leipzig e coll. incorporando dati di nuovi studi sui farmaci condotti successivamente.

Sono stati identificati gli studi attraverso una ricerca sistematica di articoli in lingua inglese pubblicati dal 1996 al 2007, completati su pazienti >60 anni, cercando l’associazione tra uso di farmaci e cadute. Sono stati ritenuti eleggibili per l’inclusione gli studi che presentavano dati originali di trial clinici randomizzati, studi caso-controllo, studi di coorte e disegni cross-selectional che valutavano l’associazione tra uso di farmaci e cadute in persone di età ≥60 anni.

Risultati
Su 11.118 articoli identificati, ne sono stati selezionati 22. La metanalisi è stata completata su 9 classi di farmaci ed ha incluso 79.081 partecipanti, con i seguenti valori di OR (non aggiustati):

Farmaci

OR (IC 95%)

Antipertensivi

1,24 (1,01-1,50)

Diuretici

1,07 (1,01-1,14)

Beta-bloccanti

1,01 (0,86-1,17)

Sedativi e ipnotici

1,47 (1,35-1,62)

Neurolettici e antipsicotici

1,59 (1,37-1,83)

Antidepressivi

1,68 (1,47-1,91)

Benzodiazepine

1,57 (1,43-1,72)

Narcotici

0,96 (0,78-1,18)

FANS

1,21 (1,01-1,44)

Valori di OR aggiustati solo per alcune classi di farmaci:

Farmaci

OR (IC 95%)

Diuretici

0,99 (0,78-1,25)

Neurolettici e antipsicotici

1,39 (0,94-2)

Antidepressivi

1,36 (1,13-1,76)

Benzodiazepine

1,41 (1,20-1,71)

Spunti di riflessione

Bibliografia

  1. Woolcott JC et al. Meta-analysis of the Impact of 9 Medication Classes on Falls in Elderly Persons. Arch Intern Med 2009; 169: 1952-60.
  2. Leipzig RM et al. Drugs and falls in older people: a systematic review and meta-analysis: I. Psychotropic drugs. J Am Geriatr Soc 1999; 47: 30-9.
  3. Leipzig RM, et al. Drugs and falls in older people: a systematic review and meta-analysis: II. Cardiac and analgesic drugs. J Am Geriatr Soc 1999; 47: 40-50.

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