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NUOVE
LINEE-GUIDA INGLESI PER LA PRESCRIZIONE PEDIATRICA DELLA VIGABATRINA
Le linee guida inglesi per
la prescrizione in pediatria della vigabatrina, elaborate nel 1998 (1) sono
state così modificate (2):
- Il difetto (del campo
visivo) è specifico - un restringimento bilaterale e concentrico che,
entro i 30° centrali, consiste in una perdita nasale che si estende in
un anello sulla linea mediana orizzontale, con un relativo risparmio del campo
temporale. Si pensa che la patogenesi implichi una disfunzione dei coni e
delle cellule amacrine della retina. La prevalenza negli adulti è di
circa il 30%, mentre nei bambini non è stabilita. Non è nota
la correlazione tra la durata dell'esposizione alla vigabatrina e lo sviluppo
di difetto del campo visivo. Non è stato confermato né il recupero
né la progressione del difetto dopo sospensione del farmaco. Test di
confronto non identificano il difetto in maniera attendibile.
- Bambini con età
cognitiva >= 9: dovrebbero essere sottoposti ad esame del campo visivo
con un perimetro di Goldmann (11e o 12e isopter e 14e o V4e isopter) o con
un perimetro di Humphrey (correlato con l'età, strategia di tre zone
sopra la soglia e il campo a 135 punti) prima che la vigabatrina venga prescritta
e, idealmente, ogni sei mesi, in particolare se continua ad assumere il farmaco.
- Bambini con età
cognitiva < 9: si sta valutando una tecnica di potenziali evocati in
un campo visivo specifico per misurare la visione periferica in bambini con
epilessia, ma non è ancora disponibile di routine.
- Elettroretinografia
effettuata secondo gli standard internazionali ha dimostrato anormalità
della funzione dei coni negli adulti e può essere utile nei bambini.
La prescrizione continuata
di vigabatrina è un problema di rapporto rischio/beneficio - il rischio
potenziale di sviluppare difetti del campo visivo contro il beneficio potenziale
del controllo delle convulsioni. Un rischio specifico è l'implicazione
del difetto del campo visivo nella guida in un paziente con epilessia che è
libero da convulsioni.
- La vigabatrina dovrebbe
essere prescritta con cautela ai bambini che hanno, o sono a rischio di sviluppare,
un difetto visivo dovuto ad altre cause (ad esempio, intervento chirurgico).
I bambini già ciechi avranno un diverso rapporto rischio/beneficio,
possibilmente a favore del farmaco. Se è identificato il difetto, l'uso
continuato di vigabatrina dipenderà dalla situazione clinica globale.
- I bambini, che assumono
vigabatrina e le cui convulsioni sono ben controllate, non devono automaticamente
sospendere l'assunzione del farmaco. Evidenze recenti suggeriscono che è
improbabile che il difetto si sviluppi se la perimetria dà risultati
normali dopo più di tre anni di trattamento.
- La vigabatrina resta
il farmaco di scelta per gli spasmi infantili. Dati limitati suggeriscono
che si potrebbe sospenderla senza recidive in bambini che sono senza spasmi
da sei mesi.
- Altre indicazioni terapeutiche
includono il trattamento dei bambini con epilessia parziale con o senza generalizzazione
secondaria, quando altre combinazioni di farmaci sono risultate inefficaci
o scarsamente tollerate. La vigabatrina sembra essere particolarmente efficace
nei bambini con convulsioni causate da sclerosi tuberosa.
- La vigabatrina esacerba
l'assenza tipica e convulsioni miocloniche e perciò non deve essere
prescritta nelle epilessie generalizzate idiopatiche.
Bibliografia consigliata:
- Appleton RE. Guideline
may help in prescribing vigabatrin. BMJ 1998; 317: 1322.
- Vigabatrin Paediatric Advisory Group. Guideline for prescribing vigabatrin
in children has been revised. BMJ 2000; 320: 1404.
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