Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Il 10 settembre 2008, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche (Unipro) ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, che le recenti notizie relative ai dubbi sulla sicurezza dei profumi e di altri prodotti cosmetici usati in gravidanza, sono completamente infondate. L’Unipro ha sottolineato che l’allarmismo creatosi recentemente è scaturito da alcuni risultati ottenuti da ricerche effettuate dal Prof. Richard Sharpe del Medical Research Council’s Human Science Unit di Edimburgo. L’Associazione ha precisato che lo stesso Prof. Sharpe ha affermato che i dati riguardanti la sicurezza d’uso dei profumi sono stati estrapolati da particolari studi mirati a comprendere le cause delle patologie del sistema riproduttivo maschile nei neonati o nei giovani/adulti che possono avere origine durante lo sviluppo fetale (circa 8a-12a settimana di gravidanza).
Tuttavia, tali analisi non riguardano in modo specifico gli effetti provocati dai cosmetici, dai profumi o da creme profumate per il corpo e, soprattutto, non è stato dimostrato che questi prodotti debbano essere evitati dalle donne in gravidanza.
A tal riguardo, il Prof. Sharpe ha chiarito la sua posizione asserendo che le sostanze chimiche, in generale, possono contribuire alla manifestazione dei problemi che interessano l’apparato riproduttivo maschile. Tuttavia, non vi sono evidenze conclusive che dimostrano che gli agenti chimici danneggiano il bambino, ma se l’uso di tali prodotti procura ansie nelle donne in gravidanza può essere, pertanto, vantaggioso evitarli.
Inoltre, l’Unipro ha evidenziato che gli studi eseguiti dal Prof. Sharpe sono stati compiuti su topi alimentati con alte dosi di sostanze chimiche (e non specificamente con prodotti cosmetici), mentre l’utilizzo di cosmetici espone il consumatore a concentrazioni più basse e, soprattutto, la via di applicazione non è orale ma cutanea.
L’Associazione ha sottolineato che la sicurezza dei cosmetici è confermata dal fatto che ogni prodotto deve essere esaminato da un esperto qualificato prima di essere immesso in commercio. Infine, l’Unipro ha ribadito che i prodotti cosmetici, compresi i profumi, possono essere usati anche in donne in gravidanza poiché le valutazioni in merito tengono sempre conto dei possibili rischi per la salute a breve e lungo termine.