Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

RAPEX: provvedimenti adottati nei mesi di agosto e settembre 2008 inerenti alla sicurezza dei prodotti cosmetici.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Nella 34a settimana (mese d’agosto), nessuna segnalazione riguardante i prodotti cosmetici è stata fornita dal sistema Rapex.

Nella 35a settimana (mese d’agosto), l’Estonia ha informato la Commissione Europea del rischio chimico associato all’uso di smalti per unghie con marchio INM (inm Out The Door Nail Lacquer A Good Year S239239, codice: 670387002395; inm Out The Door Heart of Glass S239207, codice: 670387002074; inm Out The Door Merlot S239208, codice: 670387002081), prodotti negli Stati Uniti. Essi sono pericolosi perché contengono 3-5.95% di dibutil ftalato (DBP), sostanza vietata dalla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE. Pertanto, i prodotti in questione sono stati ritirati dal mercato dalle autorità competenti.

Nella 36a settimana (mese di settembre) la Commissione Europea è stata informata dall’Irlanda circa il rischio chimico associato all’utilizzo di una crema sbiancante “Lightening Beauty Crème” con marchio G&G (codice 33245) prodotta in Costa D’Avorio. La crema pone un rischio chimico perché contiene il 3.8% d’idrochinone, vietato dalla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE. Pertanto, è stato eseguito volontariamente dalla casa produttrice il ritiro dal mercato.
Nella stessa settimana, il Portogallo ha segnalato alla Commissione il rischio chimico associato ad una crema colorante per capelli “Color Contrast” di marchio JALYD prodotta in Italia. La crema si presenta in 3 colori: rosso, rame e rosso ramato. Il rischio chimico è determinato dalla presenza nella lista degli ingredienti della m-fenilendiammina, sostanza che è stata vietata nei cosmetici e nei prodotti per l’igiene personale dalla Direttiva dei Cosmetici 76/768/CEE. Pertanto, la vendita di tale prodotto è stata vietata ed è stato ordinato il ritiro dal mercato dalle autorità competenti.

Nella 37a settimana (mese di settembre), attraverso il Rapex, sono giunte alla Commissione Europea due segnalazioni provenienti dall’Estonia inerenti al rischio chimico associato all’uso d’alcuni cosmetici prodotti in Turchia.
La prima segnalazione riguarda 2 smalti per unghie con marchio “MIRRA LUX”, il primo denominato “Mirra lux nail-polish 09” (25/05/2006-001), l’altro denominato “Mirra lux nail-polish 19” (30/05/2006-002). I prodotti segnalati sono ritenuti pericolosi per la presenza di dibutil ftalato (DBP) in quantità rispettivamente del 6,24% e 6,17%. Il DBP è proibito, secondo la Direttiva 76/768/CEE, nei cosmetici perché potrebbe causare danni al feto ed infertilità. Inoltre, gli ftalati hanno un effetto negativo sullo sviluppo degli organi riproduttivi.
La seconda segnalazione riguarda un ombretto di marchio “GABRINI” (numero di modello 107, data di produzione 11-2007, data di scadenza 11-2011 codice 8696814011961). Il prodotto possiede un rischio chimico perché contiene più di 100 mg/kg di cromo, la cui presenza nei cosmetici non è consentita dalla Direttiva.
I prodotti in questione sono stati ritirati dal mercato dalle autorità competenti.


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