Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Un sistema di cosmetovigilanza in America Latina.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Recentemente, come riportato dall’Agenzia Nazionale della Vigilanza Sanitaria (Anvisa) del Brasile, le autorità sanitarie dei Paesi dell’America Latina hanno organizzato, a San Paolo (Brasile), il “Decimo Convegno delle Autorità Sanitarie nel Settore dei Prodotti Cosmetici e per l’Igiene Personale dell’America Latina (Reunión de Autoridades Sanitarias de las Américas del Sector de Higiene Personal, Perfumería y Cosméticos – RASA), nel quale è stato affrontato il tema della qualità dei cosmetici e della necessità di istituire un sistema di cosmetovigilanza.
Il RASA è un convegno annuale organizzato dalle Autorità Sanitarie che si occupano di regolamentare il settore dei cosmetici, dei profumi e dei prodotti per l’igiene personale. L’ultimo incontro, in particolare, ha coinvolto i rappresentanti dell’Argentina, Brasile, Cile, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guinea francese, Guatemala, Guyana, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Uruguay e la Commissione della Comunità Andina (CAN, il mercato della Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù).
Come evidenziato al convegno, per “Cosmetovigilanza” si intende un sistema di monitoraggio post-marketing degli eventi avversi associati all’uso dei prodotti cosmetici e per l’igiene personale e dei problemi inerenti alla loro qualità. Non tutte le nazioni presentano un sistema formale di questo tipo e solo alcune hanno avviato una procedura, ma di tipo informale. Molti dei Paesi dell’America Latina ne sono, infatti, ancora privi. E’ importante, inoltre, sottolineare che tali sistemi, laddove attivi, non comunicano tra di loro.
Al Convegno, l’Agenzia Anvisa in questione ha sottolineato che, nel 2007, il Sistema di Notifica della Vigilanza Sanitaria (Notivisa) del Brasile, che si è occupato, fin dalla creazione nel 2006, di cosmetici, prodotti per l’igiene personale e profumi, ha raccolto 45 segnalazioni di eventi avversi inerenti ai cosmetici, un numero molto discreto se si considera la grandezza del mercato brasiliano (terzo posto nel mondo nel 2007). L’Anvisa ha, inoltre, evidenziato che la maggior parte delle reazioni descritte è associata ad un uso improprio dei prodotti, infatti, una pratica molto comune in Brasile è quella di usare formaldeide mescolata ai cosmetici come lisciante per capelli.
Anche le autorità del Messico, Costa Rica e Panama hanno discusso brevemente al Convegno della loro modalità d’approccio alla sorveglianza post-marketing sui cosmetici. Sebbene la maggior parte dei paesi latini non abbia un sistema di notifica paragonabile a quello del Brasile, gli eventi avversi segnalati sono simili e associati ad un uso inadeguato o ad un errore/omissione in etichetta, che possono portare all’insorgenza di reazioni allergiche.
Anche se per ora non è stato ancora organizzato un sistema di cosmetovigilanza nei paesi dell’America Latina, i membri del RASA hanno accettato la proposta del Cile di divulgare, attraverso i loro siti web, le misure di sorveglianza post-marketing intraprese. Tuttavia, dato l’interesse posto nei riguardi del sistema brasiliano e della condivisione, tra le autorità sanitarie, delle informazioni in merito agli eventi avversi associati all’uso dei cosmetici, dovrebbe essere avviata a breve, sebbene nell’ambito di un sistema di vigilanza informale una cooperazione tra i Paesi dell’America Latina.


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