Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin*°
*Dipartimento di Farmacologia Sperimentale e °Centro Interdipartimentale di Ricerca in Farmacoeconomia e Farmacoutilizzazione, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente, l’Agenzia Francese della Sicurezza Sanitaria e dei Prodotti Sanitari (Afssaps) ha pubblicato, sul proprio sito internet, il bollettino di vigilanza no 44 (marzo 2009) nel quale è stato affrontato, nella sezione di cosmetovigilanza, il tema del rischio di reazioni allergiche ritardate in seguito all’utilizzo di prodotti cosmetici contenenti dimetilamminopropilammina (DMAPA).
Come riportato nel bollettino, sono stati riportati molti casi di eczema da contatto alle palpebre, associati talvolta a congiuntivite, in seguito all’utilizzo di una lozione struccante riportante la dicitura “ipoallergenica” e contenente la cocamidopropilbetaine MEA (monoetanolammina) (cocamidopropylbétaïne MEA). L’Agenzia ha sottolineato che l’indagine allergologica realizzata sui pazienti affetti ha consentito di identificare l’allergene in causa, ossia la dimetilamminopropilammina (DMAPA).
Questa sostanza è un’impurità di produzione della cocamidopropilbetaine (CAPB) e dei suoi derivati, tensioattivi anfoteri (sostanze che, a seconda del pH della soluzione in cui si trovano, possiedono proprietà di anioni o di cationi), usati nei prodotti cosmetici.
L’Afssaps ritiene che, tenuto conto della sottosegnalazione degli effetti indesiderati nell’ambito della cosmetovigilanza, il numero dei casi dichiarati è verosimilmente inferiore al numero reale di casi di reazioni allergiche ritardate che si sono potuti manifestare.
A scopo precauzionale, il responsabile dell’immissione in commercio del prodotto cosmetico in questione, in accordo con l’Afssaps, ha provveduto al ritiro dei lotti contenenti la cocamidopropylbétaïnammide MEA, che include l’impurità sopra citata. Dal giugno 2008, la formulazione del prodotto è stata di conseguenza modificata.
Al fine, inoltre, di minimizzare o migliorare il rischio di allergie dovute alla presenza, nei prodotti cosmetici, di impurezze che possono avere un’azione sensibilizzante, l’Afssaps ha raccomandato di: