Cosmetovigilanza
Lidia Sautebin, Università Federico II di Napoli
News dalle agenzie regolatorie

Commissione Europea: Consultazione pubblica sul climbazolo.

Liberata Sportiello* e Lidia Sautebin°
*Dipartimento di Medicina Sperimentale , Sezione di Farmacologia"L. Donatelli", Seconda Università di Napoli; ° Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.

Il climbazolo (INCI) è una sostanza (1-(4-clorofenossi)-1-imidazolil-3,3-dimetilbutanone) attualmente regolato dalla Direttiva sui Cosmetici come un conservante, nell’Allegato VI, consentito ad una concentrazione massima dello 0,5%.
Generalmente è usato come agente antiforfora nei prodotti cosmetici con risciacquo (rinse-off) fino ad una concentrazione massima del 2% e fino allo 0,5% nei prodotti senza risciacquo (leave-on). Inoltre, è usato nelle creme per il viso senza risciacquo (leave-on) fino allo 0,5%.
In passato, la Direttiva sui Cosmetici 76/768/EEC prevedeva la possibilità per i conservanti contrassegnati dal simbolo (+) di essere aggiunti nei prodotti cosmetici in concentrazioni diverse da quelle riportate nell’Allegato VI, per altri scopi specifici chiaramente evidenti in base alla presentazione del prodotto.
Con la Direttiva 2007/17/EC, questa possibilità è stata eliminata ed alcune sostanze, tra cui il climbazolo, non possono più essere usate in concentrazioni maggiori per funzioni specifiche differenti. Inoltre, un’opinione dell’SCCP (SCCP/0918/05) sul climbazolo raccomandava una completa rivisitazione sulla sicurezza di questo composto.
Sono state sottoposte, pertanto, alla valutazione dell’SCCP due ulteriori studi che hanno portato il Comitato Scientifico, con un’opinione del 21 febbraio 2009 (SCCP/1204/08) a concludere che:

La Commissione Europea, quindi, ritiene di dover aggiornare, sulla base di queste conclusioni, l’Allegato III della Direttiva sui Cosmetici 76/768/EEC.
Inoltre, in seguito all’implementazione, propone come scadenze per l’adeguamento dei prodotti in commercio, di dare ai produttori 6 mesi per la trasposizione e 12 mesi per l’applicazione (ovvero per immettere nel mercato i nuovi prodotti e ritirare quelli non più conformi).
In funzione di quanto detto, la Commissione invita tutte le parti interessate, inclusi le autorità degli stati membri, i produttori di cosmetici, i produttori di questa sostanza, le industrie e le associazioni di consumatori, a sottoporre alla Commissione i loro commenti su queste misure e il loro possibile impatto. In particolare vengono richieste considerazioni sull’impatto sul mercato, sui costi a cui sarebbero sottoposte le aziende, sulle relazioni internazionali, sull’innovazione e ricerca e sull’impatto sui lavoratori.

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