Lidia Sautebin. Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
Recentemente è apparso sul sito dell’AFSSAPS, l’Agenzia Francese per la Sicurezza della Sanità e dei Prodotti Sanitari, il
bilancio degli effetti indesiderabili legati ai prodotti cosmetici segnalati all’Agenzia nell’anno 2009, di cui riportiamo la traduzione.
La messa in funzione di un sistema di cosmetovigilanza, in Francia, è stata ufficializzata attraverso la pubblicazione della legge N.° 2004-806 del 9 agosto 2004, relativa alla politica della sanità pubblica. Le nuove disposizioni legislative hanno stabilito dei parametri per definire il concetto di “effetto indesiderabile grave” e hanno imposto ai professionisti del settore sanitario ed ai produttori l’obbligo di segnalarli.
Per iniziativa dell’AFSSAPS, è stato avviato, nel luglio 2003, un progetto, attraverso un gruppo di esperti (comprendente rappresentanti ed esperti dell’Agenzia e rappresentanti dell’industria cosmetica), per l’elaborazione di un metodo di imputabilità che permetta di valutare il nesso di causalità tra l’utilizzo di un prodotto cosmetico e la comparsa di una manifestazione clinica e/o para-clinica (la notizia è stata riportata anche su questo sito).
L’approccio metodologico per l’elaborazione di questo strumento ha tenuto in considerazione vari principi:
Questo metodo, così realizzato, si basa sull’attribuzione di due punteggi:
1. Numero degli effetti indesiderabili riportati
Nel 2009 è stato registrato un aumento del numero di effetti indesiderabili riportati all’AFSSAPS collegati all’utilizzo di prodotti cosmetici: 232 effetti indesiderabili riportati nel 2009 contro i 193 del 2008. Rispetto al 2004, anno in cui è iniziato il programma di cosmetovigilanza dell’AFSSAPS, le segnalazioni sono più che raddoppiate
Anno |
2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
2008 |
2009 |
Segnalazioni |
104 |
119 |
128 |
126 |
193 |
232 |
2. Segnalatori
Nell’anno 2009, i principali segnalatori, sono stati in ordine decrescente:
3.Gravità dei casi
La gravità dei casi può essere suddivisa in tre categorie:
4. Natura degli effetti indesiderabili
Tra i 232 effetti indesiderabili, il 65% (n=151) includeva reazioni allergiche ritardate, l’8% (n=19) reazioni allergiche immediate, il 3% (n=7) fotoallergie ritardate e il 17% (n=39) reazioni di irritazione.
Nel 7% (n=16) dei casi sono state osservate anche manifestazioni che non presentavano carattere di allergia o di irritazione cutanea (disturbi respiratori, acne, ocronosi esogena, erosione della cornea, etc.).
5. Popolazione
Gli effetti indesiderabili dichiarati hanno colpito gli adulti di sesso femminile nel 72% (n=167) dei casi e di sesso maschile nel 12% (n=28) dei casi.
Il restante 16% (n=37) dei casi riguardava bambini, di cui 6 lattanti e 31 bambini di età >2 anni.
6. Principali categorie di prodotti cosmetici coinvolti
Categorie di prodotti cosmetici |
Reazioni allergiche cutanee |
Reazioni di irritazione cutanea |
Altri tipi di reazione |
Prodotti per il make-up e per la rimozione del make-up da viso ed occhi (*) |
36 |
4 |
- |
Prodotti per l’igiene corporale con risciacquo |
24 |
2 |
6 |
Prodotti per il corpo (**) |
20 |
5 |
2 |
Creme per il viso |
14 |
10 |
1 |
Prodotti per la tintura dei capelli e delle ciglia |
25 |
- |
- |
Prodotti solari |
16 |
5 |
- |
Tatuaggi neri temporanei |
18 |
- |
- |
Prodotti sbiancanti per la pelle |
3 |
1 |
5 |
Profumi ed eau de toilette |
3 |
3 |
- |
Prodotti per la cura e la colorazione delle unghie |
5 |
- |
- |
Deodoranti ed antitraspiranti |
2 |
2 |
1 |
Salviette per l’igiene dei bambini |
3 |
1 |
- |
(*) comprende i prodotti destinati all’applicazione sulle labbra
(**) esclusi i prodotti idratanti con risciacquo
Casi rilevanti osservati
1. Tinture permanenti per capelli.
Fin dal 2004, le segnalazioni degli effetti indesiderabili in seguito all’utilizzo di tinture sono in aumento.
Nel 2009, sono stati segnalati all’AFSSAPS 23 casi di eczema allergico e 2 casi di orticaria da contatto causati da questo tipo di tinture. In 4 pazienti sono stati segnalati dei precedenti di reazione allergica ritardata ad alcuni tatuaggi non permanenti.
In seguito a questi effetti, 2 pazienti hanno sviluppato inabilità professionale, 2 pazienti hanno richiesto l’ospedalizzazione e in 1 caso è stato necessario un intervento medico urgente.
Gli esami allergologici su 10 pazienti hanno dato risultati positivi alla p-fenilendiammina (PPD) ed alla p-toluendiammina (PTD).
Riguardo al rischio di allergia legato all’utilizzo di coloranti ossidativi, è in fase di elaborazione da parte dell’AFSSAPS un documento contenente raccomandazioni per il corretto uso delle tinture permanenti per capelli (sia per i consumatori che per i parrucchieri), al fine di ridurre l’esposizione dei consumatori a questo tipo di coloranti.
2. Prodotti per la Protezione Solare (PPS).
Sono stati segnalati 9 casi di eczema da contatto e 7 casi di fotoallergia ritardata in seguito all’utilizzo di PPS. Successivamente, l’indagine allergologica ha rivelato la positività all’octocrilene. Anche il benzofenone 3 e il benzofenone 10 sono stati, in alcuni casi, l’origine delle manifestazioni allergiche.
In questo contesto, è stata avviato dall’AFSSAPS uno studio sulla sicurezza d’uso dei prodotti cosmetici contenenti octocrilene. Tra i casi di irritazione cutanea totali, 5 sono stati collegati, nella segnalazione, all’uso di questo tipo di prodotti.
3. Prodotti sbiancanti per la pelle contenenti ingredienti non autorizzati
Sono stati segnalati 5 casi di pazienti che hanno riscontrato effetti indesiderabili in seguito all’uso di prodotti cosmetici sbiancanti per la pelle, sospettati di contenere sostanze illecite o non dichiarate.
In 2 casi di acne atipica, sembra probabile l’utilizzo prolungato di dermocorticosteroidi. Tuttavia, non è stato possibile reperire i prodotti sospetti per poter effettuare dei controlli.
In 2 casi di ocronosi esogena, i controlli effettuati sui prodotti sospetti hanno evidenziato la presenza di idrochinone.
In 1 caso di ipertricosi associata ad acne, i controlli realizzati sul prodotto hanno messo in evidenza la presenza di corticosteroidi.
A causa della non conformità alle leggi di questi prodotti, la DGCCRF (Direction Générale de la Concurrence, de la Consommation et de la Répression des Fraudes) ne ha stabilito il ritiro.
Per limitare l’utilizzo di questo tipo di prodotti, è in via di realizzazione, sulla base dell’esperienza acquisita da parte dell’AFSSAPS una campagna di allerta per i consumatori sia a livello clinico che socioantropologico sulla “depigmentazione volontaria”.
4. Effetti collaterali derivanti da un utilizzo non corretto.
Nel 2009, sono stati segnalati 10 effetti indesiderabili in seguito all’utilizzo non corretto di un prodotto cosmetico (ovvero un utilizzo non conforme alle finalità del prodotto, nella frequenza di applicazione, nelle modalità di utilizzo o nelle precauzioni particolari da tenere). Tra questi:
5. Effetti collaterali derivanti da un uso professionale.
Sono stati segnalati 15 casi di effetti indesiderabili ricollegabili all’utilizzo di un prodotto cosmetico in ambito professionale
6. Il caso di un balsamo emolliente.
E’ stato segnalato all’AFSSAPS il caso di un bambino di 4 anni, atopico, che ha riportato una bruciatura in seguito all’utilizzo, senza risciacquo, di un prodotto che presentava un difetto di produzione. Questo conteneva un prodotto schiumoso, mentre sull’etichetta compariva la denominazione di balsamo emolliente.
In via precauzionale, il responsabile della commercializzazione del prodotto ha ritirato, in accordo con l’AFSSAPS, il lotto in questione.
Il 15 giugno del 2009 sul sito internet dell’AFSSAPS è stato pubblicato un comunicato stampa ed il caso è stato riportato anche sul bollettino di vigilanza N.°46 del luglio 2009 (la notizia è stata riportata anche sul sito).
7. Il caso di un prodotto anti-smagliature.
Sono infine stati riportati all’AFSSAPS 5 casi di dermatite da contatto a comparsa ritardata in alcune donne in gravidanza in seguito all’utilizzo di un prodotto anti-smagliature.
Benché questi effetti indesiderabili non presentassero alcun carattere di gravità, la società responsabile per l’immissione nel mercato di questo prodotto, in via precauzionale ed in accordo con l’AFSSAPS, ha deciso il ritiro di tutti i lotti sospetti.
E’ anche stato emesso un comunicato stampa sul sito dell’AFSSAPS nell’aprile 2009 sul ritiro di questa linea di prodotti ed in seguito è stato riportato sul bollettino di vigilanza N.°45 di maggio 2009 (la notizia è stata riportata anche su questo sito).
E’ opportuno sottolineare che 2 effetti indesiderabili del medesimo tipo, sono stati segnalati all’AFSSAPS successivamente al ritiro menzionato.