Lidia Sautebin. Dipartimento di Farmacologia Sperimentale, Facoltà di Farmacia, Università di Napoli Federico II.
La Food and Drug Administration (FDA) è l’Agenzia americana che si occupa di supervisionare e regolare il mercato statunitense dei prodotti alimentari, sanitari e cosmetici.
Sul proprio sito la FDA ha pubblicato alcune informazioni destinate ai consumatori, affinché essi possano avere adeguate informazioni sul triclosan.
Il triclosan, come descritto sul sito di FDA, è un ingrediente aggiunto a molti prodotti al fine di ridurre o prevenire la contaminazione batterica. Può essere presente in prodotti come vestiti, utensili da cucina, mobili e giocattoli, nonché in molti saponi, bagnoschiuma, dentifrici ed altri cosmetici, tutti prodotti di competenza della FDA.
Nel periodo in cui la FDA ha posto la sua attenzione su questo ingrediente, sono stati pubblicati nella letteratura scientifica numerosi nuovi studi, che, secondo l’Agenzia, dovrebbero essere presi in considerazione.
Studi su animali hanno mostrato che il triclosan altera la regolazione ormonale. I dati che mostrano questo effetto negli animali, tuttavia, non sempre sono predittivi degli effetti sull’uomo. Altri studi nei batteri hanno fatto nascere l’ipotesi che il triclosan contribuisca a rendere questi batteri più resistenti agli antibiotici.
Alla luce di questi studi, la FDA ha intrapreso una revisione scientifica e regolatoria su questo ingrediente. Tuttavia la FDA non ha al momento a disposizione sufficienti dati sulla sicurezza tali da poter consigliare al consumatore di sostituire i prodotti contenenti triclosan.
In alcuni prodotti il triclosan fornisce dei benefici aggiuntivi. Ad esempio, nel 1997, in un dentifricio è stato osservato che il triclosan era molto efficace nel prevenire la gengivite. Per quanto riguarda altri prodotti, la FDA non possiede, invece, informazioni su eventuali benefici portati dal triclosan. In effetti, in base alle conoscenze in possesso dell’Agenzia, non è possibile neanche dimostrare che il triclosan contenuto nei saponi antibatterici e nei bagnoschiuma fornisca benefici rispetto al lavaggio con comuni saponi.
I consumatori, comunque, possono sapere quali prodotti contengono questo ingrediente in quanto i saponi antibatterici, i bagnoschiuma ed i dentifrici che contengono triclosan devono riportarlo nella lista degli ingredienti.
La FDA, nella sua rivisitazione scientifica e regolatoria sulla sicurezza del triclosan nei prodotti che rientrano nella propria giurisdizione, si avvale anche dell’aiuto di altre Agenzie Federali, soprattutto per quanto riguarda lo studio dell’effetto di tale composto sugli animali e sull’ambiente. I risultati di tale lavoro saranno comunicati nella primavera del 2011.
E’ opportuno, tuttavia, sottolineare che, lavori scientifici pubblicati recentemente (Rodricks JV et al. Triclosan: a critical review of the experimental data and development of margins of safety for consumer products. Crit Rev Toxicol 2010; 40: 422-8; Queckenberg et al. Absorption, pharmacokinetics, and safety of triclosan after dermal administration. Antimicrob Agents Chemother 2010; 54: 570-2) escludono qualsiasi danno per il consumatore che utilizza cosmetici contenenti triclosan.
Link alla notizia:
http://www.fda.gov/ForConsumers/ConsumerUpdates/ucm205999.htm