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Reazioni avverse da erbe
medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
ERBE MEDICINALI PER IL TRATTAMENTO DEI DISTURBI DELLA MENOPAUSA
Laura Galatti e Alessandra Russo, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Sezione di Farmacologia, Università degli Studi di Messina
La menopausa è un evento naturale ed alcune donne sono comprensibilmente reticenti a prendere una terapia a base di farmaci come la terapia ormonale sostitutiva (HRT) per un "evento naturale" (1). Le donne sono inoltre scoraggiate dagli effetti collaterali dell'HRT, particolarmente il basso rischio aumentato di cancro al seno associato all'uso a lungo termine (2). Così, molte donne usano erbe medicinali, integratori o modificano la dieta per cercare di gestire i sintomi della menopausa, ed alcune delle "alternative naturali" usate includono (1):
Medicina erboristica cinese
La medicina erboristica cinese viene utilizzata da centinaia di anni in quel paese per trattare i sintomi della menopausa. I trial clinici condotti in Cina hanno mostrato che tali medicine alleviano i sintomi della menopausa nelle donne cinesi (3,4). La preparazione cinese utilizzata risulta costituita da 12 principi attivi sotto riportati, con le posologie indicate.
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Nome farmaceutico |
Nome cinese |
Dose in grammi x erba secca x giorno |
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Rehmannia glutinosa |
Shu Di Huang |
15 |
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Cornus officinalis |
Shan Zhu Yu |
10 |
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Dioscorea opposita |
Shan Yao |
12 |
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Alisma orientalis |
Ze Xie |
8 |
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Paeonia suffruticosa |
Dan Pi |
8 |
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Poria cocos |
Fu Shen |
12 |
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Citrus reticulata |
Chen Pi |
5 |
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Lycium chinensis |
Di Gu Pi |
20 |
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Albizzia julibrissin |
He Huan Pi |
15 |
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Zizyphus jujuba |
Suan Zao Ren |
10 |
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Eclipta prostrata |
Han Lian Cao |
15 |
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Ligustrum lucidum |
Nu Zhen Zi |
10 |
Come si può osservare, si tratta di differenti principi attivi che rendono difficile stabilire quali di essi è realmente efficace. Allo scopo di valutare la loro efficacia e sicurezza e di migliorare le conoscenze sulle erbe medicinali e sulla menopausa, Davis e coll. (5) hanno costruito un trial clinico randomizzato in doppio cieco verso placebo, in donne australiane in menopausa.
Fra agosto 1998 ed aprile 1999, sono state reclutate 55 donne australiane in postmenopausa in un'area urbana, che sono state trattate per 12 settimane con il miscuglio di erbe cinesi sopra riportato (n=28) o placebo (n=27) assunto 2 volte al dì, come bevanda.
Il primo end-point era quello di modificare la frequenza di eventi vasomotori (vampate di calore e sudorazione notturna). L'end-point secondario era quello di modificare il punteggio ottenibile tramite il questionario Menopause Specific Quality Life (MENQOL).
Il trattamento sia con placebo che con la preparazione cinese ha indotto una riduzione nella frequenza media settimanale di eventi vasomotori, rispettivamente del 31 e del 15%. Il risultato pertanto dimostra che il placebo ha un effetto migliore, sebbene non significativo, del trattamento. Anche le risposte al questionario dimostrano un miglioramento con i due trattamenti, anche in questo caso senza differenze significative tra placebo e preparazione.
Per quel che riguarda gli eventi avversi riportati, non è stata riscontrata differenza tra i due gruppi. L'emorragia addominale è stata riportata da 3 donne trattate col placebo e da una trattata con la preparazione erboristica; due donne trattate con quest'ultima hanno riportato dolore all'addome inferiore e feci liquide. Quindici donne ( 9 trattate col placebo; 6 trattate con la preparazione erboristica) hanno riportato mal di testa, dolore alle articolazioni e vertigini.
Dong Quai (Angelica sinensis)
Un trial clinico randomizzato in doppio cieco verso placebo condotto da Hirata e coll. (6) ha valutato l'effetto del dong quai sulle cellule vaginali e sullo spessore endometriale in 71 donne, di età media 52.4 ± 6, in menopausa (livelli di FSH < 30 mIU/ml), con vampate di calore. Il trattamento è durato 24 mesi e sono stati valutati lo spessore endometriale per mezzo di ultrasonografia transvaginale, le cellule vaginali attraverso la loro maturazione cellulare ed i sintomi della menopausa mediante l'indice di Kupperman e un diario su cui annotare le vampate di calore. I risultati non hanno permesso di vedere significative differenze tra dong quai e placebo su tutti i parametri valutati.
Enotera (Oenothera biennis)
Un trial clinico randomizzato in doppio cieco verso placebo condotto da Chenoy e coll (7) ha valutato l'effetto dell'acido gamolenico presente nell'olio di enotera sulle vampate di calore e sulla sudorazione associate alla menopausa. Sono state randomizzate 56 donne in menopausa che soffrivano almeno 3 volte al giorno di vampate di calore. Sono state trattate con olio di enotera (4 capsule da 500 mg BID) con 10 mg di vitamina E naturale o 500 mg di paraffina liquida per 6 mesi. Sono stati analizzati 56 diari, di cui 28 di donne che avevano assunto acido gamolenico e 28 di coloro che avevano assunto placebo. Delle 56 donne arruolate, hanno completato il trial 18 donne trattate con acido gamolenico e 17 trattate con placebo. Nell'ultimo ciclo di trattamento disponibile confrontato con il ciclo di controllo, il miglioramento medio nel numero di vampate è stato 1.9 (0.4) (P < 0.001) per le vampate diurne e 0.7 (0.3) (P < 0.05) per le vampate notturne nelle donne che avevano assunto placebo; i valori corrispondenti nelle donne che avevano assunto acido gamolenico sono stati 0.5 (0.4) e 0.5 (0.3). L'unico miglioramento significativo nelle donne che avevano assunto acido gamolenico è stato rappresentato da una riduzione nel numero massimo di vampate notturne (1.4 (0.6); P < 0.05). Pertanto si è dedotto che l'acido gamolenico non offre nessun beneficio rispetto al placebo nel trattamento delle vampate da menopausa.
Cimicifuga racemosa
Gli estratti di tale erba sono stati oggetto di 2 trials clinici (8,9), nei quali entrambi hanno mostrato di avere un effetto significativamente superiore al placebo sui sintomi della menopausa, senza possedere contemporaneamente effetti estrogenici sull'epitelio vaginale, sui livelli ormonali e sullo spessore endometriale. In Germania, tali estratti vengono frequentemente associati all'iperico per il trattamento dei sintomi menopausali.
Isoflavoni
Secondo una "consensus opinion" della North American Menopause Society (10), " sebbene alcuni dati sembrino supportare l'efficacia degli isoflavoni nel ridurre l'incidenza e la gravità delle vampate di calore, molti studi non hanno trovato nessuna differenza tra coloro che assumevano isoflavoni ed i controlli".
Al momento, quindi, le evidenze scientifiche disponibili indicano che la maggior parte dei prodotti fitoterapici che le pazienti assumono per i sintomi della menopausa sono inefficaci.
Alla luce di ciò, Eden (1) suggerisce di fornire alle donne in menopausa e che cercano sollievo per i loro sintomi le seguenti informazioni:
Bibliografia
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