SEGNALAZIONE DI INTOSSICAZIONE DOVUTA A PRESENZA DI SALICILATI IN UN “ALIMENTO” A BASE DI PIANTE MEDICINALI. UN CASO CLINICO RIPORTATO ALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ
Francesca Menniti Ippolito - Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, reparto di Farmacoepidemiologia, Istituto Superiore di Sanità, Roma
Si riporta il contenuto di una segnalazione inviata dalla dott.ssa Paola Moro del Centro Antiveleni di Milano al Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità. Il caso clinico riguarda una esofagite da reflusso occorsa in un bambino al quale era stato somministrato uno sciroppo a base di piante medicinali, all’interno del quale è stata riscontrata la presenza di salicilati.
Si segnala il caso di D.V.M., un bimbo di 3 anni ricoverato d’urgenza all’ospedale di Lanciano il 12//03/05 con quadro di shock ipovolemico.
Nel corso delle 24 ore precedenti aveva assunto soltanto uno sciroppo, Freddo Baby Lemuria, nella dose di circa 15 ml (5 ml per tre volte nella giornata). Questo prodotto era stato prescritto dalla pediatra per una affezione febbrile con interessamento delle alte vie respiratorie, probabilmente di origine virale, ed era la prima volta che il bimbo lo assumeva.
Verso sera il bimbo ha evacuato delle feci scure, ma la madre ha pensato che fossero normali e correlabili al colore dallo sciroppo somministrato.
Nella notte il bimbo ha presentato alcuni episodi di vomito ematico, è diventato ipotonico e iporeattivo, ed è stato trasportato urgentemente in ospedale, dove è stato trattato per il grave quadro clinico di ipotensione e anemia.
Successivamente, è stata eseguita gastroesafogoduodenoscopia che ha rivelato la presenza di:
Il piccolo paziente non aveva precedentemente manifestato sintomi correlabili ad una patologia da reflusso gastroesofageo, che non era stata, quindi, nè indagata nè diagnosticata.
Il bimbo aveva assunto nell’ultima settimana solo una dose di tachipirina ( il giorno precedente l’episodio), farmaco per il quale non sono riportati effetti di gastrolesività.
Precedentemente aveva assunto delle supposte di Niflam in dose pediatrica per circa 1 settimana, l’ultima circa 15-20 gg prima di questo episodio.
Negli ultimi 15 giorni il paziente non aveva presentato disturbi ed era in buono stato di salute, sino all’insorgenza di una lieve sintomatologia da raffreddamento che il medico curante ha ritenuto di curare con un prodotto “non convenzionale”.
In seguito alla segnalazione di questo evento ho contattato l’azienda venditrice, Lemuria di Somma Lombarda (Va), e l’azienda produttrice, Sweba di Appiano Gentile (Co), del prodotto Freddo Baby , che hanno fornito la scheda di produzione dello sciroppo, mentre non sono state in grado di fornire indicazioni sulla titolazione dei principi attivi , per altro non richiesta dalla normativa vigente per i prodotti venduti come “alimento”.
Nella composizione sono presenti la Spirea ulmaria e il Salix alba, due specie note in fitoterapia per la loro azione anti infiammatoria e antipiretica dovuta alla presenza di salicilati.
Ho,quindi, sottoposto un campione del prodotto alla valutazione della prof.ssa Maria Laura Colombo, dell’Università di Torino, che da molti anni collabora con il Centro Antiveleni di Milano come consulente per le intossicazioni da esposizione a specie vegetali ed a preparati erboristici.
L’esame qualitativo ha confermato la presenza di salicilati; l’esame quantitativo è ancora in corso.
Considerando che il prodotto contiene salicilati, è possibile che svolga una azione lesiva, anche diretta, sulla mucosa gastrica , e che in questo caso possa aver contribuito all’aggravamento ed al sanguinamento delle lesioni, probabilmente causate dal reflusso gastro esofageo.
A prescindere dal caso clinico che ha ha portato all’esame dello sciroppo, ritengo, però, doveroso fare alcune considerazioni:
Allego la documentazione del’esame svolto dall’Università di Torino; composizione del prodotto ed altra documentazione sulle specie utilizzate e sul caso clinico sono già disponibili al CAV di Milano per eventuali approfondimenti.
Cordiali saluti,
Paola Moro
Centro Antiveleni di Milano