Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Programma permanente e in continua evoluzione.

Trattamento delle interazioni pompelmo-farmaci
(Alessandro Oteri, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia, Università degli Studi di Messina)

Il pompelmo è il frutto che si ottiene dal Citrus paradisi.
Ricco di vitamina C, potassio e fibre dietetiche, anche grazie al suo basso apporto calorico, il frutto di pompelmo viene raccomandato dall’American Heart Asociation’s “Healty Heart Campaign” (1).
La scoperta di numerose interazioni farmacologiche, particolarmente significative dal punto di vista clinico, ha indotto esitazione in numerosi operatori sanitari per quanto concerne l’utilizzo del succo di pompelmo quale integratore alimentare.
Un recente studio condotto da Stump e coll (2), partendo dal meccanismo con cui si manifestano le interazioni farmaci-succo di pompelmo, analizza le potenziali interazioni farmacologiche del pompelmo, gli effetti di tali interazioni e le eventuali terapie alternative.

Meccanismo dell’interazione
Le caratteristiche dei farmaci che interagiscono col succo di pompelmo sono ben definite. La principale tra questa caratteristiche è il metabolismo da parte del sistema del citocromo P450 3A4 intestinale (CYP3A4).
I livelli intestinali di CYP3A4 possono essere ridotti del 47% entro un paio d’ore dall’assunzione di pompelmo (3). Uno studio ha evidenziato che l’interazione del succo di pompelmo con il CYP3A4 può persistere per più di 72 ore; sarebbe quindi opportuno evitare di ingerire prodotti a base di pompelmo almeno 72 ore prima dell’assunzione di un farmaco col quale tali prodotti possono interagire.
Un altro studio ha riportato che il consumo di un quantitativo di succo di pompelmo pari a circa 250 g può inibire il CYP3A4 intestinale per un periodo di tempo compreso tra 24 e 72 ore. L’assunzione del farmaco in tempi diversi da quelli in cui viene consumato il pompelmo non sembra una soluzione plausibile (4,5).
C’è inoltre da considerare che per via del polimorfismo genetico, ci può essere una notevole variabilità per quanto concerne i livelli intestinali di CYP3A4 tra i vari individui; di conseguenza risulta difficile riuscire a predire, da un paziente ad un altro, un’interazione farmacologica che coinvolga il succo di pompelmo (6,7).
Quale sia il composto (o i composti) del pompelmo, capace di inibire il CYP3A4 intestinale non è stato ancora chiarito. È stato anche osservato che il pompelmo è in grado di ridurre l’assorbimento intestinale dei farmaci (6).
Visto che l’inibizione del citocromo P450 avviene a livello intestinale, le interazioni farmaci-succo di pompelmo si manifestano unicamente con formulazioni orali. Studi effettuati su farmaci metabolizzati dal CYP3A4 epatico, somministrati per via endovenosa, hanno dimostrato che il succo di pompelmo non ne modifica i livelli plasmatici (3).
I farmaci dotati di una bassa biodisponibilità in seguito a somministrazione orale o i farmaci con un basso indice terapeutico sono invece quelli che danno le interazioni farmacologiche più significative con i prodotti a base di pompelmo (8). Inoltre, poiché i farmaci che vengono estesamente metabolizzati dal CYP3A4 intestinale hanno generalmente una bassa biodisponibilità in seguito a somministrazione orale e, poiché il pompelmo inibisce questa via metabolica, ne risulta un incremento dei loro livelli plasmatici. Inoltre, se un farmaco presenta un basso indice terapeutico, un lieve incremento dei suoi livelli plasmatici può comportare un drastico aumento dei suoi effetti terapeutici o collaterali (8).

Trattamento
Quando si trova ad affrontare un’interazione farmacologica che coinvolga un prodotto a base di pompelmo, un medico dovrebbe innanzitutto valutare se tale interazione è clinicamente rilevante.
Un certo numero di farmaci (per es. antagonisti del recettore per l’angiotensina, buspirone, estrogeni, fexofenadina, itraconazolo, sildenafil, triazolam, warfarin) possono interagire concretamente o teoricamente col pompelmo. Tuttavia, molte di queste interazioni non sono significative da un punto di vista clinico o non sono sufficientemente supportate dalla letteratura in quanto i dati a loro riguardo sono contraddittori (9-17).
In tabella (8,18-29) sono riportate le classi di farmaci per le quali le interazioni col succo di pompelmo sono state adeguatamente studiate e che risultano clinicamente significative; vengono inoltre indicate le possibili terapie alternative per questi farmaci.
Alcune interazioni farmacologiche del succo di pompelmo possono essere particolarmente gravi tanto che i produttori della ciclosporina e della simvastatina hanno ritenuto di dover aggiungere sul foglietto illustrativo degli speciali warnings sull’uso di prodotti a base di pompelmo nei pazienti in trattamento con questi farmaci (24,30,31).

Tabella. Interazioni pompelmo-farmaci e terapie alternative

Farmaci divisi per classi

Farmaci che possono potenzialmente interagire col pompelmo

Effetti dell’interazione

Trattamenti alternativi

Antiaritmici

Amiodarone, disopiramide, chinidina

L’incremento dei livelli plasmatici di amiodarone può causare tossicità a livello della tiroide o dei polmoni, danni epatici, prolungamento dell’intervallo QT, disordini proaritmici e bradicardia (18).
L’incremento dei livelli plasmatici di chinidina e disopiramide può essere cardiotossico e indurre torsioni di punta (8,19).

Digossina, diltiazem, verapamil, beta bloccanti

Calcio antagonisti

Felodipina, nicardipina, nifedipina, nimodipina, nisoldipina

L’incremento dei livelli plasmatici di questi farmaci può indurre, flushing, edema periferico, cefalea, tachicardia, ipotensione sintomatica e, in rari casi, infarto del miocardio (8).

Amlodipina, diltiazem, verapamil

Statine

Atorvastatina, lovastatina, simvastatina

L’incremento dei livelli plasmatici può causare cefalea, disturbi gastrointestinali, infiammazione epatica e miopatie (per es. rabdomiolisi) (20-23).

Fluvastatina, pravastatina, rosuvastatina
Fibrati, acido nicotinico, sequestranti degli acidi biliari

Immunosoppressori

Ciclosporina, tacrolimus

Incremento degli effetti avversi indotti da tali farmaci.
Nefrotossicità, epatotossicità ed incremento dell’effetto immunosoppressivo (24-28).

Non sono disponibili alternative

Inibitori della proteasi

Saquinavir

L’incremento dei livelli plasmatici può causare una maggiore incidenza di effetti collaterali quali cefalea, affaticamento, insonnia ed ansia (29).

Amprenavir, atazanavir, fosamprenavir, indinavir, lopinavir/ritonavir, nelfinavir, ritonavir

Bibliografia.

  1. American Heart Association. Learn and live. Delicious decisions. Accessed April 12, 2006, at: http://www.deliciousdecisions.org.
  2. Stump AL, et al. Management of grapefruit-drug interactions. Am Fam Physisican 2006; 74: 605-11.
  3. Dahan A, Altman H. Food-drug interaction: grapefruit juice augments drug bioavailability-mechanism, extent and relevance. Eur J Clin Nutr 2004; 58: 1-9.
  4. Takanaga H, et al. Relationship between time after intake of grapefruit juice and the effect on pharmacokinetics and pharmacodynamics of nisoldipine in healthy subjects. Clin Pharmacol Ther 2000; 67: 201-14.
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  30. Sandimmune soft gelatin capsules (cyclosporin capsules, USP). Sandimmune oral solution (cyclosporin oral solution, USP). Sandimmune injection (cyclosporin injection, USP). Product information. East Hanover, N.J. Novartis. August 2005. Accessed July 18, 2006, at: http://www.pharma.us.novartis.com/product/pi/pdf/sandimmune.pdf
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