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Reazioni avverse
da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni
Polimeni, e Achille P. Caputi
Hypericum perforatum (IPERICO)
È una pianta ampiamente
diffusa, nota nei paesi anglosassoni come erba di S. Giovanni (St. John Wort).
I fiori sono la parte della pianta da cui si ottengono gli estratti normalmente
utilizzati. Un elenco delle preparazioni disponibili in Italia è riportato
in Tabella I. Da sempre utilizzato per diverse patologie,
recentemente l'iperico ha raggiunto grande popolarità per la sua efficacia
nell'alleviare la depressione di grado lieve moderato (1,
2). Fra le sostanze dell'iperico, implicate in questa azione, vi sarebbero
l'ipericina, l'iperforina e i flavonoidi (3, 4, 5),
il cui meccanismo d'azione sarebbe da riportare ad una attività sui neurotrasmettitori
cerebrali, quali serotonina, dopamina e noradrenalina (3).
La dose media normalmente utilizzata per ottenere effetti antidepressivi è
di 900 mg (fra 600 e 1200) al giorno di estratto secco suddiviso in tre dosi
(6, 7).
Gli estratti sono in genere ben tollerati. Effetti collaterali minori (Tabella
II) come nausea, rash, astenia, irrequietezza, sono stati osservati nel
corso di studi clinici in una percentuale che va dal 2,4 al 7,4 % (8,
9).Vengono anche riportati secchezza delle fauci, vertigini e confusione
mentale (10). Per quanto riguarda la fotosensibilità
(frequentemente riportata come possibile effetto collaterale), nell'uomo sono
stati documentati solo due casi: uno in un soggetto che ha fatto uso di iperico
per 3 anni (11), ed un altro caso che riguarda
una donna di 35 anni, che dopo 4 settimane trattamento, sviluppò una
neuropatia non meglio specificata (12). In entrambi
i casi i sintomi regredirono in seguito alla sospensione del trattamento. Altri
studi indicano che la fotosensibilità si manifesti con dosaggi più
alti rispetto alla dose consigliata (13).
Sono riportati anche effetti avversi gravi (Tabella II)
Un paziente di 20 anni, cui era stata diagnosticata una psicosi maniaco-depressiva
e che aveva sostituito la cura prescritta per il disturbo bipolare con l'iperico
alla dose comunemente consigliata di 900 mg/die, manifestò un episodio
caratterizzato da estrema agitazione, irritabilità, ansia e insonnia
(14). Una donna di 51 anni, che a 26 anni aveva
avuto un episodio di agitazione di tipo psicotico, cui era seguito un trattamento
con litio e aloperidolo fino all'età di 41 anni senza manifestare ulteriori
sintomi psichiatrici, andò incontro ad agitazione psicomotoria con comportamento
bizzarro e linguaggio disorganizzato (15), dopo
alcuni giorni dalla autosomministrazione, su consiglio della sorella, di iperico
(900 mg/die). La sintomatologia è regredita una volta sospeso l'iperico
ed iniziata terapia con litio e aloperidolo. In entrambi i casi sopra riportati
la comparsa della sintomatologia è stata messa in relazione con l'assunzione
di iperico (14). Dopo questa prima segnalazione,
sono comparsi in letteratura altri tre casi di possibile induzione di mania
in relazione all'uso di iperico (15). Una recente
revisione della letteratura ha evidenziato che l'incidenza di reazioni avverse
in trattamenti a breve-medio termine (2-8 settimane) è più bassa
di quella associata ad antidepressivi triciclici (16).
Tuttavia gli stessi autori sottolineano come siano ancora insufficienti i dati
sul trattamento a lungo termine e come siano inesistenti gli studi sulla teratogenesi,
cioè le conoscenze dei possibili effetti dell'iperico nelle donne in
gestazione
Sono documentate alcune interazioni tra iperico e farmaci (Tabella
III). Sindrome serotoninergica è stata riscontrata in pazienti che
hanno associato l'iperico a farmaci antidepressivi quali sertralina, nefazodone
(17) e trazodone (18).
La sindrome serotoninergica è caratterizzata da alterazione dello stato
mentale ed anomalie neuromuscolari quali tremore, aumento dei riflessi tendinei
o mioclonie ed è correlata al trattamento con farmaci che aumentano l'attività
del sistema serotoninergico (19). Letargia ed incoerenza
sono state descritte dopo associazione di paroxetina ed iperico (20).
L'iperico infine determina alterazioni della cinetica di altri farmaci: riduce
la concentrazione serica di teofillina (21), digossina
(22) e ciclosporina (23),
l'AUC della stessa digossina (22) e del fenprocumone
(24). Molti studi, ma non tutti, indicano che l'iperico
sia un inibitore degli isoenzimi del citocromo P450 (25).
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Tabella I. Elenco di prodotti erboristici/dietetici, in vendita in Italia, contenenti Hypericum perforatum (estratto secco) e somministrati per via orale. |
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Iperico |
ABOCA |
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Hypermoral |
ANGELINI MED |
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Iperico ALIM |
ARKOFARM |
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Iperico |
ARKOPHARMA |
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Iperidyn |
BIOMEDICINE |
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Iperico Neurosome |
BIOVITA |
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Iperico |
BODY SPRING |
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Iperico |
ERBEX |
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Hypericum |
ESI |
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Mithén |
FIDIA |
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Hyperic |
GHEOS |
|
Hyperium Passifl |
NAMED |
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Iperico ESS |
PHARBENIA |
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Hypericum Neovita |
PHARMALIFE |
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Hypericin |
SPECCHIASOL |
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Tabella II. Segnalazioni di reazioni avverse in soggetti in trattamento con Hypericum perforatum. |
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Reazione avversa |
Referenza bibliografica |
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Effetti collaterali minori |
Nausea, rash, astenia, irrequietezza. |
Woelk H. et al., J.
Geriatr. Psichiatry Neurol. 1994; 7 (Suppl 1): S34-S38. |
|
Secchezza delle fauci, vertigini, confusione mentale. |
St. John's wort. Med. Lett. Drugs Ther. 1997; 39: 107-108. |
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Fotosensibilità |
Golsch S. et al.,
Hautarzt 1997; 48: 249-252. |
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Effetti collaterali maggiori |
Mania |
Nierenberg AA et
al., Biol. Psichiatry 1999; 46: 1707-1708. |
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Sindrome serotoninergica |
Lantz MS et al., J. Geriatr. Psichiatr. Neurol. 1999; 12: 7-10. |
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Tabella III. Interazioni tra iperico e farmaci, con conseguenze cliniche o laboratoristiche della interazione. |
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Farmaco |
Conseguenze |
Referenza bibliografica |
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Paroxetina |
Letargia/incoerenza |
Gordon JB. Am Fam Phys. 1998: 57: 950. |
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Trazodone |
Lieve sindrome serotoninergica |
Demott K. Clin Psychiatry News 1998: 26; 28. |
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Sertralina |
Lieve sindrome serotoninergica |
Lantz et al. J. Geriatr. Psichiatr. Neurol. 1999; 12: 7-10. |
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Nefazodone |
Lieve sindrome serotoninergica |
Lantz et al. J. Geriatr. Psichiatr. Neurol. 1999; 12: 7-10. |
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Teofillina |
Riduzione della concentrazione |
Nebel et al. Ann. Pharmacother 1999; 33: 502. |
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Digossina |
Riduzione dell'AUC, della concentrazione di picco e della concentrazione totale |
Johne et al. Clin Pharmacol Ther 1999; 66: 338-345. |
|
Fenprocumone |
Riduzione dell'AUC |
Maurer et al. Eur J Clin Pharmacol 1999; 55: A22. |
|
Ciclosporina |
Riduzione della concentrazione |
Bon et al Schweitzer Apothekerzeitung 1999; 16:535-536. |
Bibliografia
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