Reazioni avverse da erbe medicinali
A cura di
Gioacchino Calapai, Giovanni Polimeni, e Achille P. Caputi


PARTENIO (Tanacetum partenium)

Il Tanacetum partenium, più noto con il nome di Partenio, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Composite (genere Asteracee). Originaria del Sud Est dell'Europa è oggi diffusa in numerose zone europee.
I costituenti più importanti sono lattoni sesquiterpenici; tra i quali il partenolide è fondamentale per l'attività terapeutica (1). Altri costituenti chimici contenuti sono flavonoidi (2), composti guaianolidici, monoterpenici (camfora) e poliacetilenici (3).
Nella medicina tradizionale il Partenio è stato utilizzato per trattare la febbre, la cefalea, dolori articolari, la dismenorrea, come emmenagogo e per favorire l'espulsione della placenta. E' stato anche usato come colluttorio e per uso esterno come antisettico per ferite e contusioni (4).
Nella fitoterapia moderna è principalmente usato nella profilassi dell'emicrania (5, 6).
Vecchi studi clinici hanno dimostrato, in un esiguo numero di pazienti, che la somministrazione quotidiana di estratti di Partenio determina una riduzione della frequenza e della severità, ma non della durata, degli attacchi di emicrania (7).
Recentemente sono stati pubblicati due studi, uno nel 1988 (8) e uno nel 2000 (9), che hanno operato una revisione degli studi clinici randomizzati, in doppio cieco e verso placebo, condotti per verificarne l'efficacia nella profilassi dell'emicrania. Entrambi gli studi affermano che gli studi clinici, fino ad oggi condotti, non permettono di stabilire l'efficacia del Partenio nella prevenzione dell'emicrania.
Un altro studio clinico controllato, condotto su pazienti affetti da artrite reumatoide, ha escluso che gli estratti di Partenio abbiano significativi effetti benefici (10).
Per la preparazione degli estratti vengono utilizzate le parti aeree della pianta (foglie).
Il preparato può essere assunto in compresse, capsule, infuso, tintura madre. La dose consigliata è equivalente ad almeno 250 mg di partenolide al giorno per via orale (7, 11). Gli effetti benefici non sono di solito evidenti prima di alcune settimane (12). Per uso esterno si possono utilizzare soluzioni di lavaggio ottenute per infusione, tinture o unguenti a base di Partenio.
Nella Tabella I sono elencate alcune specialità contenenti Tanacetum partenium presenti in commercio in Italia.

Tabella I - Alcune specialità somministrabili per via orale contenenti Tanacetum partenium presenti in commercio in Italia.

Prodotto

Ditta fornitrice

Parthenia cps

ARKOCAPSULE

Partenio opercoli

BODY SPRING

Partenio sommità fiorite macerato idroalcolico

NATUR PHARMA GROUP

Partenio cps

PHOENIX

Partenio sommità fiorite tintura madre

PLANTA MEDICA

Per quanto riguarda il meccanismo d'azione, è stata dimostrata una inibizione della sintesi delle prostaglandine (13, 14), che sembra essere mediata da un effetto inibitorio sulla fosfolipasi (15). All'azione antiinfiammatoria del partenolide contribuirebbe anche un effetto inibitorio sia sull'enzima 5-lipo-ossigenasi (16) che sull'attivazione delle forme inducibili degli enzimi ciclo-ossigenasi e nitrossido sintasi (17, 18). Il composto partenolide possiede anche un effetto antiaggregante piastrinico (19) e di conseguenza potrebbe avere effetti antitrombotici (20). Un altro effetto interessante è la inibizione della crescita di linee cellulari tumorali mostrata in vitro dal partenolide (21) e la sua potenziale capacità di aumentare la sensibilità delle cellule cancerose ai farmaci chemioterapici (22). Recentemente è stato anche evidenziato che la somministrazione di estratti di Partenio nell'animale da esperimento produce effetti analgesici (23).

TOSSICITA'
E' da tempo nota la possibilità di dermatite da contatto prodotta dal Tanacetum partenium (24), causata dal principio attivo partenolide (25, 26). Tuttavia altri costituenti (ad es. composti poliacetilenici) possono avere un ruolo in questi fenomeni di ipersensibilità (27).

CONTROINDICAZIONI
L'assunzione del Partenio è controindicata nei soggetti allergici ad altre piante appartenenti alla famiglia delle Asteracee quali la Camomilla o la Achillea.

AVVERTENZE
Il proprio medico dovrebbe essere consultato prima di assumere Partenio.

CONSIGLI
Non usare in gravidanza a causa dell'effetto emmenagogo (livello di evidenza 2)
Non usare se si è allergici alla margherita dei campi (Chrysanthemum leucanthemum)
Usare con cautela in soggetti in terapia anticoagulante (livello 4 di evidenza) (28, 29).
L'interruzione improvvisa può aumentare la frequenza di emicrania
Può essere controindicato in individui con emorragia in atto (livello 4 di evidenza) (28, 29).
Usare con cautela negli individui con una pregressa storia di emorragie o di disordini dell'emostasi (livello 4 di evidenza) (28, 29).
Interrompere l'uso prima di procedure dentali o chirurgiche (almeno 14 gg prima) (livello 4 di evidenza).
Data la mancanza di studi durante l'allattamento, non farlo assumere a bambini di età inferiore ai 2 anni ed in ogni caso chiedere consiglio al pediatra per quanto riguarda i bambini più grandi.
Poiché contiene tannini, il Partenio può alterare l'assorbimento di ferro, calcio, rame, zinco e magnesio contenuti nella dieta o nei supplementi dietetici. Evitare la somministrazione contemporanea.

Bibliografia

  1. Heptinstall S, Awang DV, Dawson BA, Kindack D, Knight DW, May J Parthenolide content and bioactivity of feverfew (Tanacetum parthenium (L.) Schultz-Bip). Estimation of commercial and authenticated feverfew products. J Pharm Pharmacol 1992; 44: 391-395.
  2. Williams CA, Harborne JB, Geiger H, Hoult JR. The flavonoids of Tanacetum parthenium and T. vulgare and their anti-inflammatory properties. Phytochemistry 1999; 51: 417-423.
  3. Groenewegen WA, Knight DW, Heptinstall S. Progress in the medicinal chemistry of the herb feverfew. Prog Med Chem 1992; 29: 217-238.
  4. Knight DW. Feverfew: chemistry and biological activity. Nat Prod Rep 1995; 12: 271-276.
  5. Johnson ES, Kadam NP, Hylands DM, Hylands PJ. Efficacy of feverfew as prophylactic treatment of migraine. Brit. Med. J 1985; 291: 569-573.
  6. Diamond S. Herbal therapy for migraine. An unconventional approach. Postgrad Med 1987; 82: 197-198.
  7. Murphy JJ, Heptinstall S, Mitchell JRA. Randomised double-blind placebo-controlled trial of feverfew in migraine prevention. Lancet 1988; 2: 189-192.
  8. Vogler BK, Pittler MH, Ernst E. Feverfew as a preventive treatment for migraine: a systematic review. Cephalalgia 1998; 18: 704-708.
  9. Pittler MH, Vogler BK, Ernst E. Feverfew for preventing migraine. Cochrane Database Syst Rev 2000; (3): CD002286.
  10. Pattrick M, Heptinstall S, Doherty M. Feverfew in rheumatoid arthritis: a double blind, placebo controlled study. Ann Rheum Dis 1989; 48: 547-549.
  11. Brown DJ. Herbal Prescriptions for Better Health. Rocklin, CA: Prima Publishing, 1996, 91-95.
  12. De Weerdt CJ, Bootsma HPR, Hendriks H. Herbal medicines in migraine prevention. Phytomed 1996;3:225-30.
  13. Collier HO, Butt NM, McDonald-Gibson WJ, Saeed SA. Extract of feverfew inhibits prostaglandin biosynthesis. Lancet 1980; 2: 922-923.
  14. Pugh WJ, Sambo K. Prostaglandin synthetase inhibitors in feverfew. J Pharm Pharmacol 1988; 40: 743-745.
  15. Makheja AN, Bailey JM. A platelet phospholipase inhibitor from the medicinal herb feverfew (Tanacetum parthenium). Prostaglandins Leukot Med 1982; 8: 653-660.
  16. Sumner H, Salan U, Knight DW, Hoult JR. Inhibition of 5-lipoxygenase and cyclo-oxygenase in leukocytes by feverfew. Involvement of sesquiterpene lactones and other components. Biochem Pharmacol 1992; 43: 2313-2320.
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  18. Fukuda K, Hibiya Y, Mutoh M, Ohno Y, Yamashita K, Akao S, Fujiwara H. Inhibition by parthenolide of phorbol ester-induced transcriptional activation of inducible nitric oxide synthase gene in a human monocyte cell line THP-1. Biochem Pharmacol 2000; 60: 595-600.
  19. Heptinstall S, White A, Williamson L, Mitchell JR. Extracts of feverfew inhibit granule secretion in blood platelets and polymorphonuclear leucocytes. Lancet 1985; 1: 1071-1074.
  20. Loesche W, Mazurov AV, Voyno-Yasenetskaya TA, Groenewegen WA, Heptinstall S, Repin VS. Feverfew--an antithrombotic drug? Folia Haematol Int Mag Klin Morphol Blutforsch 1988; 115: 181-184.
  21. Ross JJ, Arnason JT, Birnboim HC. Low concentrations of the feverfew component parthenolide inhibit in vitro growth of tumor lines in a cytostatic fashion. Planta Med 1999; 65: 126-129.
  22. Patel NM, Nozaki S, Shortle NH, Bhat-Nakshatri P, Newton TR, Rice S, Gelfanov V, Boswell SH, Goulet RJ Jr, Sledge GW Jr, Nakshatri H. Paclitaxel sensitivity of breast cancer cells with constitutively active NF-kappaB is enhanced by IkappaBalpha super-repressor and parthenolide. Oncogene 2000; 19: 4159-4169.
  23. Jain NK, Kulkarni SK. Antinociceptive and anti-inflammatory effects of Tanacetum parthenium L. extract in mice and rats. J Ethnopharmacol 1999; 68: 251-259.
  24. Fernandez de Corres L. Contact dermatitis from Frullania, Compositae and other plants. Contact Dermatitis 1984; 11: 74-79.
  25. Fisher AA. Esoteric contact dermatitis. Part IV: Devastating contact dermatitis in India produced by American parthenium weed (the scourge of India). Cutis 1996; 57: 297-298.
  26. Sharma VK, Sahoo B. Prurigo-nodularis-like lesion in parthenium dermatitis. Contact Dermatitis 2000; 42: 235.
  27. Hausen BM. A 6-year experience with compositae mix. Am J Contact Dermat 1996; 7: 94-99.
  28. Heck AM, DeWitt BA, Lukes AL. Potential interactions between alternative therapies and warfarin. Am J Health Syst Pharm 2000; 57: 1221-1227.
  29. Miller LG. Herbal medicinals: selected clinical considerations focusing on known or potential drug-herb interactions. Arch Intern Med 1998; 158: 2200-2211.

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