Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Articoli dalla letteratura

Tossicità acuta da selenio associata ad un supplemento dietetico

(riferito da MacFarquhar JK et al. Acute selenium toxicity associated with a dietary supplement. Arch Intern Med 2010; 170: 256-61)

Il selenio è un elemento necessario per la normale funzionalità cellulare, ma a dosi elevate può avere effetti tossici. È stata riportata una serie di casi di avvelenamento acuto da selenio, i cui sintomi sono insorti entro due settimane dall’ingestione di un supplemento dietetico prodotto da "Company A," acquistato dopo l’1 gennaio 2008.
Lo studio consisteva nella ricerca di casi e nella distribuzione di un questionario ai pazienti colpiti all’inizio e dopo un follow-up di 90 giorni, ottenendo i dati di laboratorio dove disponibili.
La fonte di diffusione dell’avvelenamento è stata identificata in un supplemento dietetico in formulazione liquida contenente una concentrazione di selenio che era 200 volte superiore a quella consentita.

Come follow-up è stato sottoposto un questionario a 104 pazienti su 150 (69%) in Florida, Georgia e Tennessee, in un periodo mediano di 106 giorni (range 43-206 giorni) dalla data di esordio dei sintomi.

La persistenza dei sintomi è stata osservata 90 giorni dopo la data di interruzione dell’esposizione al selenio, non solo a livello di unghie e capelli, che necessitano di un certo periodo per tornare alla normalità, ma anche per quanto riguarda la perdita della memoria, gli sbalzi d’umore, il senso di affaticamento, i problemi muscolo-scheletrici e l’alito cattivo.
La progressione dei sintomi nel tempo spesso rispecchia la distribuzione del selenio da quando entra nel tratto gastrointestinale fino agli organi interni con una notevole perfusione ad altri tessuti meno perfusi. In base alla dose reale ingerita, possono risultare livelli serici di selenio differenti e imprevedibili. Il selenio viene sequestrato da diversi organi e, avendo un metabolismo lento, i sintomi possono persistere.
L’eccessiva quantità di selenio causa spesso effetti gastrointestinali (es. diarrea e vomito); è stato riportato che la distribuzione di quantità eccessive di selenio nei tessuti muscolo-scheletrici causa dolore muscolari e crampi così come dolori articolari. Non esistono antidoti o terapie per l’avvelenamento da selenio. L’unico trattamento consiste nell’interruzione dell’esposizione, fornendo un supporto per i sintomi.
Nel caso specifico di questo prodotto, benché fosse in commercio da 12 anni, non erano stati riportati problemi in passato. Ciò ha indotto la Food and Drug Administration (FDA) ad effettuare alcune analisi che hanno evidenziato che la ditta produttrice, Company A, di recente aveva modificato la produzione del supplemento. La diffusione dei casi di avvelenamento si è verificata dopo che sono state apportate tali modifiche al prodotto. I casi evidenziati sono stati 201, ma il numero reale delle persone colpite da tale avvelenamento non è noto.
Da questo studio, si evince che le concentrazioni tossiche di selenio presenti in un supplemento dietetico in formulazione liquida che hanno causato diversi casi di avvelenamento potevano essere evitati se la ditta produttrice si fosse mantenute negli standard utilizzati dalle industrie farmaceutiche.

È importante che i pazienti riferiscano al medico se, oltre ai farmaci da prescrizione, assumono supplementi dietetici, erbe medicinali e prodotti da banco.


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