Dalla letteratura


ERITEMA NODOSO RICORRENTE DA ECHINACEA
(riferito da Lee Soon S, Crawford RI. Recurrent erythema nodosum associated with echinacea herbal therapy. J Am Acad Dermatol 2001; 44: 298-299)

Un uomo di 41 anni ebbe 4 episodi di eritema nodoso clinicamente tipico, ognuno di essi preceduto da sintomi prodromici (mialgia, artralgia, febbre, cefalea, malessere e talvolta mal di gola) che durava da pochi giorni a 2 settimane. Quattro-cinque giorni dopo l'esordio della patologia comparivano 2-6 noduli tesi, che si risolvevano dopo 2-5 settimane. Il primo episodio non migliorò con soluzione satura di potassio iodato, ma con prednisone (40 mg/die). Il secondo episodio rispose ad un'associazione di eritromicina (333 mg 3 volte al dì per 10 giorni) e prednisone, mentre il terzo ed il quarto episodio risposero a cicli di prednisone.
Di recente l'uomo aveva assunto loratadina al bisogno, iperico negli ultimi 6 mesi ed echinacea, in modo intermittente, negli ultimi 18 mesi. Di routine assumeva echinacea all'inizio di patologie simil-influenzali e in particolare l'aveva utilizzata per curare i sintomi prodromici di tutti e 4 gli episodi che avevano preceduto l'eritema nodoso. Il paziente non riuscì a ricordare un caso di assunzione di echinacea non seguito da un episodio di eritema nodoso.
Il paziente non aveva patologie importanti, né era allergico a farmaci. Soffriva solo di depressione ed ipercolesterolemia. Gli esami di laboratorio e la radiografia toracica risultarono nella norma.
Supponendo un ruolo dell'echinacea, gli fu vietato di assumerne ulteriormente. Ad un anno di distanza, pur continuando la terapia con loratadina ed iperico, il paziente non ebbe più episodi di eritema nodoso, nonostante la persistenza di intermittenti patologie simil-influenzali con faringite, rinite e tosse secca.

Commento
Negli Stati Uniti e nel Canada, l'Echinacea è stata utilizzata, per molto tempo, come immunostimolante. La popolazioni indigene americane consideravano tale sostanza come un rimedio per varie patologie, quali raffreddore, tonsilliti, ascesso, dolore intestinale, emicrania, erisipela, ferite infette, eczema, vertigini, occhi dolenti, avvelenamento da erbe, morsi di serpenti a sonagli, tumori, sifilide, tifo, malaria, difterite, puntura d'ape, idrofobia ed emorroidi (1,2).
Oggi, l'echinacea è molto popolare in Germania, dove viene utilizzata per le infezioni del tratto respiratorio superiore ed inferiore. Inoltre viene anche suggerita per il trattamento di artriti croniche, cancro, infezioni da Candida albicans e Listeria monocytogenes, sindrome da fatica cronica, infezioni da HIV, una serie di dermopatie, ferite ed infezioni pelviche croniche (3,4).
Sebbene negli esseri umani gli effetti collaterali siano lievi e transitori, e di essi il più comune è l'alterazione del gusto, sono stati riportati casi di reazioni allergiche pericolose per la vita dopo somministrazione orale. In particolare, soggetti atopici sembrano avere un maggiore rischio di reazioni allergiche severe e dermatiti da contatto a causa della cross-sensibilità fra echinacea ed allergeni strutturalmente simili. Non ci sono controindicazioni al trattamento, anche se l'echinacea può interferire con la terapia immunosoppressiva (2).
Nel caso di questo paziente, l'eritema nodoso era associato temporalmente, se non in modo causale, all'automedicazione con echinacea in quanto la sospensione di tale sostanza è stato accompagnato dalla scomparsa dell'eritema nodoso ricorrente, nonostante i successivi episodi di faringite.
Date le proprietà immunomodulatorie dell'echinacea in vitro ed in vivo (3-8), è probabile che tale sostanza abbia potenziato la risposta immunitaria del paziente, culminata nello sviluppo di un eritema nodoso.

Bibliografia

  1. Lloyd JU. A treatise on echinacea. Cincinnati: Lloyd Brothers; 1924.
  2. Newall CA, et al. Herbal medicine: a guide for health care professionals. London: The Pharmaceutical Press; 1996.
  3. Grimm W, Hans-Helge M. A randomised controlled trial of the effect of fluid extract of Echinacea purpurea on the incidence and severity of colds and respiratory infections. Am J Med 1999; 106: 138-143.
  4. See DM, et al. In vitro effects of echinacea and ginseng on natural killer and antibody-dependent cell cytotoxicity in healthy subjects and chronic fatigue syndrome or acquired immunodeficiency syndrome patients. Immunopharmacology 1997; 35: 229-235.
  5. Bauer VR, et al. Immunologic in vivo and in vitro studies on Echinacea extracts. Arzneimittelforschung 1988; 38: 276-281.
  6. Roesler J, et al. Application of purified polysaccharides from cell cultures of the plant Echinacea purpurea to test subjects mediates activation of the phagocyte system. Int J Immunopharmacol 1991; 13: 931-941.
  7. Stimpel H, et al. Macrophage activation and induction of macrophage cytotoxicity by purified polysaccharide fractions from the plant Echinacea purpurea. Infect Immun 1984; 46: 845-849.
  8. Steinmuller C, et al. Polysaccharides isolated from plant cell cultures of Echinacea purpurea enhance the resistance of immunosuppressed mice against systemic infections with Candida albicans and Listeria monocytogenes. Int J Immunopharmacol 1993; 15: 605-614.

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