Vigilanza sui prodotti naturali
Efficacia e sicurezza dei prodotti naturali
a cura dell’Ambulatorio di Medicina Naturale dell’A.O.U. ”Policlinico G. Martino” – Messina
Articoli dalla letteratura

Gli Stati Uniti hanno ampio potere sui supplementi dietetici
(riferito da www.medscape.com)

Uno studio commissionato dalla Food and Drug Administration è arrivato alla conclusione che il governo statunitense non ha bisogno di evidenze dirette di danni agli uomini prima di proibire supplementi dietetici sospetti,
La segnalazione dell’Institute of Medicine e del National Research Council, gruppi scientifici indipendenti che consigliano il governo, dichiara anche che “esistono una serie di barriere legali e regolatorie .... che ostacolano la capacità dell’FDA di proteggere la salute pubblica”.
Negli Stati Uniti sono venduti circa 29.000 supplementi dietetici quali vitamine ed erbe e la spesa annuale supera i 18 miliardi di dollari, secondo il report nella regolazione delle industrie.
In base ad una legge del 1994, i supplementi non devono superare gli ampi test di sicurezza ed efficacia richiesti per i farmaci prima della commercializzazione. Come i cibi, si presume che i supplementi siano sicuri a meno che il governo dimostri che siano rischiosi.
A Dicembre, l’FDA per la prima volta annunciava di voler bandire un supplemento, l’efedra come aiuto erboristico per perdere peso. L’Agenzia per anni era venuta a conoscenza di attacchi di cuore e decessi associati a efedra, ma non poteva agire prima perchè ci voleva tempo per dimostrare evidenze.
Barbara Schneeman, Presidente del comitato scientifico, ha dichiarato quanto segue: “Nonostante la maggior parte dei supplementi sia sicura, i dati sulla sicurezza negli essere umani di alcuni ingredienti sono limitati o inesistenti. In quei casi, la legge non richiede lo stesso livello di prove definitive che sarebbero necessarie per documentare il reale danno”.
I test sugli animali, la ricerca su sostanze simili o altri dati potrebbero essere utili per comprendere se un supplemento presenta un rischio significativo o irragionevole per gli esseri umani, il che rappresenta lo standard legale per bandire un supplemento.
Per sopperire ai limiti della legge sui supplementi, è necessario che le ditte produttrici considerino attentamente le lamentele dei consumatori riguardanti i possibili effetti collaterali. Tale modifica è anche sostenuto da alcuni legislatori e gruppi industriali.


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