Safety nei trial clinici
Gianluca Trifirò, Università di Messina

Farmaci anti-ipertensivi in pazienti coronaropatici e normotesi. Dati di safety da un trial clinico.
(Gianluca Trifirò, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)

Titolo del trial:
Effetto dei farmaci anti-ipertensivi sugli eventi cardiovascolari in pazienti con coronaropatia e pressione arteriosa normale: lo studio CAMELOT: un trial controllato randomizzato.

(Titolo originale: Effect of antihypertensive agents on cardiovascular events in patients with coronary disease and normal blood pressure: the CAMELOT study: a randomized controlled trial.
Autori: Nissen SE et al.
Rivista: JAMA 2004; 292: 2217-2225.
Sponsor: Astra Zeneca, Sankyo, Takeda, Pfizer, Lipid Sciences, Sanofi, Eli Lilly, Atherogenics, and Novartis)

Nonostante numerosi trial clinici siano stati portati a termine negli ultimi 30 anni, ancora non vi e’ certezza su quale sia l’uso ottimale dei farmaci anti-ipertensivi nei pazienti che presentano coronaropatia. Diversi studi che hanno riportato l’efficacia di determinati agenti anti-ipertensivi nel trattamento di questa cardiopatia ischemica, tuttavia, avevano arruolato per lo più pazienti affetti anche da ipertensione. Al contrario, soltanto poche informazioni sono disponibili riguardo l’impiego di farmaci anti-ipertensivi in pazienti con accertata coronaropatia, ma con normali valori pressori. Recentemente alcuni trial clinici hanno dimostrato dei benefici associati all’utilizzo sia di calcio-antagonisti che di ACE-inibitori in questa categoria di pazienti.
Sulla base di tali presupposti, é stato condotto questo trial clinico in doppio cieco, multicentrico, randomizzato, della durata di 2 anni, con l’obiettivo di confrontare amlodipina (10 mg/die) ed enalapril (20 mg/die) verso placebo, in 1991 pazienti con coronaropatia, angiograficamente documentata, e pressione arteriosa diastolica < 100 mm/Hg.
Outcome primario di tale trial è stata l’incidenza di eventi cardiovascolari (decesso per cause cardiovascolari, infarto miocardico non fatale, rivascolarizzazione coronarica, ictus e TIA, ospedalizzazione da scompenso cardiaco o angina pectoris, ed arteriopatia periferica).
In una subanalisi, che ha coinvolto 274 pazienti, è stata valutata la progressione dell’aterosclerosi attraverso l’utilizzo di ultrasuoni intravascolari.
I risultati dello studio hanno messo in risalto una differenza significativa dei valori di pressione arteriosa misurata nei 3 gruppi: aumento di 0,7/0,6 mm/Hg nel gruppo placebo, e, viceversa, una diminuizione di 4,8/2,5 mm/Hg e di 4,9/2,4 mm/Hg nei gruppi trattati con amlodipina ed enalapril, rispettivamente.
In linea con ciò, é stata registrata un’incidenza maggiore di eventi cardiovascolari nel gruppo placebo (151 casi, 23,1%) rispetto alle coorti trattate con amlodipina (110, 16,6%) ed enalapril (136, 20,2%).
Non sono state riscontrate, invece, differenze significative nell’insorgenza di eventi cardiovascolari tra i pazienti trattati con amlodipina e quelli in trattamento con enalapril (rischio relativo: 0,81, IC95%: 0,63-1,04).
Inoltre, i pazienti del gruppo placebo hanno mostrato una significativa progressione dell’aterosclerosi rispetto ai valori basali, mentre soltanto un lieve trend in aumento ed assenza di progressione sono stati rispettivamente riportati per i pazienti in trattamento con enalapril ed amlodipina.

Eventi avversi
Complessivamente entrambi i trattamenti farmacologici sono stati ben tollerati. Il tasso di interruzione della terapia a causa di eventi avversi era basso (in totale il 13% dei pazienti ha sospeso il trattamento) e non sono state riferite differenze statisticamente significative (in media 0,4%) tra i pazienti trattati con uno dei due farmaci anti-ipertensivi e quelli del gruppo placebo.
In tabella sono elencate le frequenze degli eventi avversi, riportate dagli autori dello studio, per ognuna delle 3 coorti:

Evento avverso

Placebo (%)

Amlodipina (%)

Enalapril (%)

Ipotensione

3,2

3,3

9,5

Edemi periferici

9,6

32,4
(il 5% ha sospeso il trattamento per tale evento)

9,5

Tosse

5,8

5,1

12,5
(il 3,9% ha sospeso il trattamento per tale evento)


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