Raloxifene. Dati di safety da un trial clinico.
(Gianluca Trifirò, Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina)
Titolo del trial:
Sicurezza ed eventi avversi associati col raloxifene: valutazione di outcome multipli del raloxifene.
Titolo originale: Safety and adverse effects associated with raloxifene: multiple outcomes of raloxifene evaluation.
Autori: Grady D, Ettinger B, Moscarelli E, Plouffe L Jr, Sarkar S, Ciaccia A, Cummings S; Multiple Outcomes of Raloxifene Evaluation Investigators.
Rivista: Obstet Gynecol 2004;104: 837-44.
Sponsor: Eli Lilly
L’esatto ruolo del raloxifene, modulatore selettivo dei recettori per gli estrogeni, é ancora in via di definizione e dipende strettamente da una attenta valutazione del rapporto rischio beneficio associato al suo utilizzo. Di certo, il raloxifene mostra un effetto preventivo sulla perdita ossea e riduce significativamente il rischio di fratture vertebrali nelle donne in postmenopausa affette da osteoporosi. Inoltre, questo farmaco sembra avere un’azione antiestrogenica al livello del seno, il che spiegherebbe la riduzione del rischio di tumore mammario recettore-estrogeno-positivo in donne postmenopausali con osteoporosi, che é stata descritta in associazione al raloxifene.
Scopo di questo studio é stato quello di valutare l’effetto del raloxifene sui principali eventi avversi che sono stati riportati con la terapia ormonale sostitutiva o col tamoxifene (aumentato rischio di tumore del seno, patologie della cistifellea, ictus, coronaropatie, tromboembolismo venoso, cataratta e tumore dell’endometrio).
Questo trial clinico, denominato MORE (Multiple Outcomes of Raloxifene Evaluation), é uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, nel quale sono state arruolate 7.705 donne, in menopausa da almeno 2 anni, ed affette da osteoporosi. Le pazienti sono state equamente distribuite in 3 gruppi di trattamento, dopo randomizzazione: raloxifene 60 mg, raloxifene 120 mg e placebo, per una durata massima di terapia pari a 4 anni. Follow-up sono stati eseguiti ogni 6 mesi al fine di valutare l’insorgenza dei suddetti eventi avversi.
Eventi avversi
Dopo un anno di trattemento, il 7,3% delle donne che ricevevano raloxifene ed il 6,0% di quelle del gruppo placebo interrompeva la terapia.
Tromboembolismo venoso (TEV)
Durante il follow-up, sono stati osservati in totale 82 casi di TEV, di cui 73 sono stati definiti certi o probabili: 44 casi di trombosi venosa profonda, 20 di embolia polmonare, di cui 6 associati a trombosi venosa profonda, e 9 di trombosi venosa della retina. In particolare, 59 donne affette da TEV appartenevano ad uno dei 2 gruppi del raloxifene (3,5 eventi per 1.000 anni-donna a rischio) e 14 erano state assegnate al placebo (1,7 eventi per 1000 anni-donna a rischio).
Il rischio relativo (RR) di TEV associato al raloxifene, quando confrontato al placebo, era di 2,1 (IC 95%: 1,2-3,8) ed il tasso di eventi in eccesso associato al raloxifene era di 1,8 per 1000 anni-donna. Questo incremento del rischio di TEV legato all’uso di raloxifene rispetto al placebo era da attribuirsi all’aumento del rischio di trombosi venosa profonda (RR: 3,1, 1,4-6,9) e di embolia polmonare (RR: 4,5, 1,1-19,5). Il rischio di TEV nel gruppo raloxifene era 6 volte più alto di quello del gruppo placebo nei primi 2 anni di trattamento, dopodiché decresceva gradualmente fino ad eguagliare il rischio riportato per il placebo.
Cataratta o cistifellea
Non é stato riportato alcun aumento del rischio per nessuno dei 2 gruppi di trattamento con raloxifene, in confronto al placebo.
Emorragie uterine
Non è stata osservata alcuna differenza nell’incidenza (3.7% delle pazienti, in ogni gruppo) tra donne trattate con raloxifene e placebo.
Iperplasia / tumore endometriale
Non é stato osservato alcun incremento del rischio. In particolare si sono verificati 9 casi di tumore endometriale (8 adenocarcinomi, 1 sarcoma) nei 2 gruppi trattati con diversi dosaggi di raloxifene, mentre 5 casi (4 adenocarcinomi, 1 tumore misto Mulleriano) sono stati riportati nel gruppo placebo.
Nel corso di precedenti analisi, i risultati del trial MORE avevano già messo in luce che non esisteva un aumento né precoce, né globale del rischio di eventi coronarici o di ictus nelle donne trattate col raloxifene rispetto al placebo.